Mi chiamo Elisa, 
sono una studentessa universitaria e sto redigendo la mia tesi magistrale sulla storia della ricerca scientifica in Italia. Ultimamente sono stata un po’ rallentata nel lavoro, perché la mia famiglia ha dovuto cambiare casa. Durante il trasloco, tra mille altre cose, è apparsa una piccola scatola polverosa contenente un libretto ed una busta. Al suo interno, ho trovato questa lettera:
Padova, 13 novembre 1797

Torno ora a casa dopo il funerale dell’abate Toaldo. Momento molto toccante che segna un punto importante della storia della ricerca scientifica, non solo qui a Padova, ma nel mondo!
Le mie vecchie gambe ormai quasi non mi reggono più e pure i miei occhi faticano a rileggere ciò che sto appuntando… Scrivo queste righe per qualcuno che, nel futuro, potrà (e vorrà!) continuare il percorso che non ho potuto portare a termine.
Chiunque tu sia, che hai in mano questa lettera, spero che ti guidi la stessa grande passione che ha motivato il mio agire nel corso della mia vita.
Medicina, fisica, astronomia, botanica… queste quattro scienze hanno guidato la mia ricerca e rimangono il mio grande cruccio. Non sono mai riuscito, nella mia vita, a decidere su che argomento spendermi. Le ho studiate tutte, incontrando i più grandi che a Padova le hanno insegnate o che le hanno raccontate: ho preparato esperimenti con Poleni, assistito alle dissezioni di Morgagni, discusso con Goethe di botanica, osservato le stelle con Toaldo, ho trascorso molte ore nel cortile del Bo osservando con smisurata ammirazione la statua di Elena Cornaro Piscopia, prima donna laureata al mondo.
Ma visto che io non sono riuscito a completare il mio percorso, desidero che ci provi tu, che hai ritrovato questa lettera e questo documento. 
La scienza è un linguaggio universale: cambiano gli strumenti grazie ai quali si possono studiare i processi, ma i suoi principi sono sempre lì. Ora, alla fine del ‘700, come tra 100 o 200 anni.
Per cui segui i miei appunti ed esplora, scopri e prova a dare risposte a domande che ti porteranno lontano, più lontano di quanto immagini.
Buona ricerca.
Non ho dubbi, si tratta di un mio antenato che visse e studiò a Padova alla fine del XVIII secolo, di cui avevamo perso le tracce. Voglio seguire il suo percorso. Ma ho bisogno di qualcuno che mi aiuti…
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